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Mantenere la produttività lavorando da casa

Qualche consiglio per mantenere alta l’efficienza anche quando si lavora da casa… la nostra tecnologia fa miracoli, ma bisogna affrontare la giornata lavorativa con motivazione e il giusto spirito.

Ora più che mai, i datori di lavoro chiedono ai loro dipendenti di lavorare da casa. Anche se prima vista non c’è niente di meglio dello smart working, sappiamo che ci sono molte insidie quando si tratta di lavorare da casa. Ecco perché abbiamo messo insieme un elenco dei modi migliori per massimizzare la produttività a casa evitando distrazioni o, peggio, un crollo.

1. Allestisci un vero ufficio

Anche se la tentazione di lavorare comodamente dal tuo letto è forte, è imperativo che tu abbia uno spazio per ufficio dedicato da cui lavorare. Se sei fortunato e hai già un ufficio a casa, perfetto! Altrimenti, cerca un posto relativamente tranquillo e privo di distrazioni per iniziare a lavorare. Avere un “ufficio” specifico per il tuo lavoro può aiutarti a separare in modo netto tra il tuo lavoro e la tua vita personale. L’ufficio è per lavorare, la camera da letto è per un pisolino, il soggiorno è per guardare le repliche di The Office, ecc. Potresti non dover andare in un ufficio fisico, ma in ogni caso avere un’area di lavoro designata è fondamentale.

Suggerimento: se i tuoi figli sono a casa e concentrarti è molto faticoso a causa del chiasso, investire in un paio di tappi per le orecchie o cuffie con riduzione del rumore può rivelarsi una soluzione molto utile.

2. Preparati per la giornata

Senza la solita routine, come dover prendere i mezzi, indossare gli abiti da ufficio e il fatto che il tuo nuovo “office manager” sia in realtà solo il tuo gatto, è difficile non alzarsi dal letto alle 7:55 se devi iniziare a lavorare alle 8:00. Tuttavia, svegliarsi presto per iniziare la giornata può fare la differenza in termini di produttività. Uno dei passaggi che spesso vengono saltati consiste nel vestirsi in abiti “da lavoro”. Assicurandoti che almeno la metà superiore del tuo outfit sia appropriata per la videoconferenza, i tuoi colleghi (e il tuo capo) sapranno che sei pronto per lavorare, anche se sei a casa. Anche se ti stai solo cambiando il pigiama, ancora addormentato, per indossare i tuoi comodi abiti da casa, assicurati di iniziare la giornata con il piede giusto.

Suggerimento: assicurati di indossare i pantaloni. Se devi alzarti per prendere una nota spese dall’altra parte della stanza durante una riunione, non vorrai dover scivolare fuori dall’inquadratura in modo goffo per nascondere la metà inferiore del tuo outfit.

3. Mantieni un programma

Uno degli aspetti negativi dello smart working è la costante confusione tra lavoro e vita domestica. Ecco perché è fondamentale mantenere un normale programma di lavoro, anche se il tuo tragitto giornaliero è solo da una stanza della casa all’altra. Assicurati di fare la pausa pranzo come se fossi in ufficio, e quando hai finito, alla fine della giornata, spegni il computer per concentrarti sul tempo da passare insieme alla tua famiglia. Anche se l’attrazione della tua e-mail può sembrare allettante a tutte le ore, ora che il tuo ufficio è a casa tua, la creazione di orari distinti per il lavoro e la tua vita personale può aiutarti a non farti venire un esaurimento.

Suggerimento: riposati per l’intera pausa pranzo. Sul serio.

4. Trova un modo nuovo per il tragitto casa-lavoro

Ora che ci è stato risparmiato di essere bloccati nel traffico per un’ora per andare da casa all’ufficio, è tempo di pensare al tuo tragitto giornaliero in un modo nuovo. Uscendo di casa almeno una o due volte al giorno, eviterai la smania di uscire che ti assalirà dopo alcune settimane di autoisolamento. Quando fai una passeggiata intorno all’isolato o fai un po’ di yoga nel cortile sul retro, il tuo cervello ha la possibilità di cambiare marcia in modo da non rimanere costantemente bloccato nella modalità lavoro. L’aria fresca ti farà bene.

Suggerimento: secondo uno studio, godersi i grandi spazi aperti può aiutarti a ridurre la stanchezza. Inoltre, l’energia mentale delle persone si ricarica anche solo guardando le immagini della natura.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/mantenere-la-produttivita-lavorando-da-casa/
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“La tua impresa è troppo piccola per lo smart working”? Ripensaci!”

Continuare ad essere operativi è essenziale per ogni Impresa

Questa pandemia ha riscritto le regole del gioco… difficile dire se tutto tornerà esattamente come prima e sicuramente molte aziende inizieranno ad adottare lo smart working anche quando la situazione sarà tornata ad un parvenza di normalità… Molti credono che questo nuovo approccio al lavoro sia riservato solo a grandi aziende con grandi risorse in grado di dotare i lavoratori di strumenti adatti per lavorare da casa. Noi vi diciamo invece che questi strumenti sono alla portata di tutti e che non importa che tu abbia 4, 400 o 4000 dipendenti. Offriamo a chiunque la possibilità di utilizzare il meglio che la tecnologia possa offrire in questo momento. Scopri come…

Nonostante lo smart working sia diventato l’argomento di discussione principale negli uffici, per molte piccole imprese questa pratica sembra ancora lontana.

Certo, sia i governi che i privati chiedono a gran voce che vengano attuati quarantena e distanziamento sociale. Ma ciò non si traduce sempre in singoli soggetti che decidono di iniziare a lavorare in modo autonomo.

Da un lato, può sembrare un investimento rischioso poiché il ROI non è chiaro. Dall’altro lato, lo smart working viene ancora associato ad aziende con fatturati milionari, con la sede in palazzi con vista panoramica sullo skyline del centro, e quindi ad un lusso che i team di dimensioni più ridotte non possono permettersi.

La realtà, tuttavia, è che il valore dello smart working va oltre le dimensioni dell’azienda. Meno importante della portata della tua azienda è la fattibilità di lavorare fuori sede; se la tua impresa si occupa di un lavoro che può essere svolto anche da casa, vale la pena investire nello smart working. Fine della storia.

Il motivo principale è quello che gli eventi recenti ci hanno insegnato – dolorosamente – bene: la continuità aziendale.

Con l’obbligo di restare a casa, che è ormai la norma, il fatto che il lavoro possa continuare fuori dall’ufficio – prima un’idea lontana – è diventata una necessità immediata. Il posto di lavoro tradizionale non è più un’opzione per continuare la produttività; ciò significa o lavorare da casa o chiudere completamente. Dire che è un’opzione che solo le grandi imprese possono permettersi vuol dire limitare inutilmente le infinite possibilità dello smart working.

In effetti, è altrettanto miope limitare l’utilità dello smart working solo all’attuale pandemia. Un luogo di lavoro tradizionale può infatti essere chiuso per una serie di altri motivi meno drastici: allagamenti, interruzioni di corrente, problemi di costruzione e meccanici che causano l’inutilizzabilità dell’ufficio.

Se invece si ricorre allo smart working, che problema c’è se l’ufficio è inutilizzabile? Con il lavoro a distanza, nessuno di questi disastri o imprevisti porterà alla chiusura di un’azienda. Causeranno semplicemente una deviazione nel percorso del tuo business.

Inoltre, lo smart working non è utile solo perché costituisce una sorta di polizza assicurativa. Bisogna considerare anche i vantaggi che ha al di fuori degli scenari catastrofici: solo per citarne alcuni, si rafforza il rapporto di fiducia dei dipendenti, si migliora il morale dell’azienda, si aumenta la produttività e diminuiscono le assenze dei dipendenti a causa di malattie.

Tutti questi vantaggi hanno un valore reale, poiché da soli possono facilmente portare a maggiori profitti per un’impresa di qualsiasi dimensione. Tuttavia, ciò che sta davvero spostando il modello da “beneficio” a “necessità” è la continuità aziendale, l’affidabilità del lavoro continuativo. Una cosa è passare dalla buona produttività di un mese alla grande produttività di quello successivo, ma passare dalla produttività zero a livelli di lavoro regolari? Questo è un margine di profitto che nessun imprenditore dovrebbe rifiutare.

Una volta comprese queste considerazioni, la vera domanda non è quale sia la dimensione della tua impresa, ma se vuoi mantenerla operativa in qualsiasi circostanza. Non importa se hai a disposizione un team di 500 collaboratori o di 5, vale la pena investire in un lavoro stabile e continuativo.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/la-tua-impresa-e-troppo-piccola-per-lo-smart-working-ripensaci/
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Come non farti truffare quando scegli la tua piattaforma smart working

L’offerta di soluzioni per lo smart working è cresciuta in modo esponenziale in questi ultimi mesi… ecco una semplice guida su come evitare di investire in soluzioni apparentemente poco costose (in molti casi gratuite) che invece di farti guadagnare ti fanno buttare via denaro.

Al giorno d’oggi i benefici dello smart working sono noti a tutti.

Smart working significa lavorare ovunque come in ufficio, a patto di avere una connessione.

Siccome oggi la maggior parte delle aziende ha capito i vantaggi dello smart working, al crescere della domanda aumenta anche l’offerta.

Mai come oggi il mercato pullula di offerte che riguardano sistemi per lo smart working.

Io sono il CEO di un’azienda che, prima ancora di produrre questi sistemi, fa lavorare da casa i dipendenti anche senza una pandemia in corso.

Ecco perché oggi sono qui non per vendervi i nostri sistemi, ma per darvi qualche dritta su cosa NON dovete comprare se volete essere in grado di lavorare e produrre davvero mentre si sta a casa. 

Nello scegliere la giusta piattaforma ci sono 3 categorie di errori che non dovete commettere. Gli errori da RISPARMIO, gli errori da “TUTTI USANO QUESTO” e gli errori da SUPERFICIALITÀ.

Tutte e 3 le categorie sono racchiuse in un macro insieme che chiameremo “errori madornali”, perché capite che la scelta di un sistema smart working è delicata come quella dei software che usate nei vostri uffici fisici.

Sbagliare la soluzione significa che invece che mettervi in smart working potevate sospendere l’attività, punto. 

Risparmio, Seguire il gregge e Superficialità sono comunque le tre principali cause all’origine dei problemi.

Quindi, esaminiamo la prima categoria di errori fatali, quelli dovuti al RISPARMIO.

Ora, vi piacerebbe che mentre siete in videoconferenza, emeriti sconosciuti entrassero a gamba tesa nei vostri meeting e ascoltassero i vostri discorsi? Capita.

Peggio, sconosciuti possono entrare nelle vostre linee, possono in pratica rubare i vostri dati. Succede quando volete risparmiare.

Oppure, la soluzione è gratuita, bellissimo!, però non funziona sul telefono, ha un sacco di bug anche da desktop, insomma, qualcosa non funziona e accade spesso.

E se dovete personalizzare la gestione di un gruppo di chiamate, oppure far sì che il vostro sistema telefonico VoIP dialoghi con il vostro gestionale, per esempio SAP B1? Chi lo sa. Non si riesce, allora chiamate il supporto tecnico, che vi mette in coda. 

Ci sarebbero mille altre conseguenza paralizzanti alla scelta di un sistema gratuito, ma ci fermiamo qui.

Se poi scegliete perché il vostro amico di calcetto vi ha detto che la sua azienda usa quel brand…questo è un altro errore fatale. Ecco la categoria TUTTI USANO QUESTO.

Spesso, le soluzioni tradizionali dei chiamiamoli grandi brand sono indietro anni luce sul fronte tecnologico.

Non citerò nomi, ma diversi grandi gruppi quotati in borsa hanno smesso di sviluppare diversi anni fa, perché ormai il loro core business è passato dalla tecnologia alla finanza.

Quindi, ad esempio, vi troverete con una soluzione troppo complessa da installare, manutenere e soprattutto da usare. Che non funziona da mobile, e necessita di firewall e applicazioni anti hacker – che dovete comprare a parte.

Si tratta spesso di soluzioni che non potete far installare da remoto, che richiedono giorni per la migrazione delle vostre linee.

Soluzioni “pesanti” per gli hardware e con interfacce complicate demotivano l’utente in partenza.

Questi brontosauri dei sistemi di comunicazione unificata – questo in gergo il mondo delle soluzioni smart working – pretendono che noi utenti passiamo qualche giornata a formarci su come usare la loro piattaforma. Il che, specialmente in emergenza, è una follia.

Ora arriviamo al terzo tipo di errori, quelli dovuto alla SUPERFICIALITÀ.

Significa che quando cercate un sistema di smart working incapperete di certo in errori di scelta se non analizzate le necessità e gli obiettivi della vostra azienda. 

Cosa devono fare i miei dipendenti da casa? Quali sono le esigenze? Possono tenere i loro stessi pc quando lavorano? Saranno in grado di produrre di più, come viene promesso, grazie allo smart working?

Quando non vi ponete questo tipo di domande, qualsiasi provider può venire da voi e convincervi che quello che vi vuole vendere è la Soluzione per Te. Per questo basta un po’ di marketing fatto bene in un momento di bisogno.

È facile al giorno d’oggi scegliere soluzioni vecchie, non sicure, gratuite, con interfacce complesse, senza funzioni in mobile, senza l’integrazione con i vostri gestionali. Non perché l’acquirente è idiota, ma perché l’economia di tutto il mondo oggi sta cercando risposte veloci ed efficaci per andare avanti. Per questo motivo tantissimi stanno adottando soluzioni di cui si pentono dopo due giorni.

E scoprono che a quel punto potevano sospendere l’attività invece di perdere giornate per capire come avviare una conferenza.

Per questo il mio consiglio oggi, se volete fare una scelta vincente, è chiedere un consiglio a un installatore di cui vi fidate, non comprare direttamente dal provider. 

E quando gli chiedete consiglio, esplicitate le vostre esigenze.

Chiedete un sistema che sia:

  • 100% sicura senza bisogno di comprare altri firewall;
  • “user-friendly”, con un’interfaccia a prova di utente “analogico”;
  • che funzioni davvero da qualsiasi pc o smartphone, che consenta al lavoratore di accedere al suo “ufficio virtuale” con un clic o con un tap sullo smartphone, garantendo velocità, sincronizzazione tra mobile e desktop;
  • che comunichi perfettamente con i software gestionali adottati dall’azienda, ossia che sia integrato.
Fonte: https://blog.wildix.com/it/come-non-farti-truffare-quando-scegli-la-tua-piattaforma-smart-working/
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Biancotti (Bankitalia): «Più attacchi in rete con l’emergenza sanitaria»

Con il lavoro da casa è aumentato il trasferimento di dati in rete e di conseguenza i rischi relativi alla Sicurezza e alla Privacy sono notevolmente incrementati. Le nostre soluzioni di Unified Communication sono state sviluppate attorno al concetto “Secure By Design”, voce e dati sono sempre protetti perché la piattaforma è stata creata con sistemi di crittazione nativi che eliminano la necessità di costosi apparati (firewall e SBC) e di connessioni VPN.

Per Claudia Biancotti, economista di Bankitalia «il volume di dati sul traffico internet italiano è cresciuto del 25%. E non tutti coloro che si accostano a questo mondo per la prima volta conoscono i comportamenti da mettere in atto per mitigare i rischi. Le autorità stanno mettendo in campo una risposta robusta». E sulle protezione dati sensibili «le grandi piattaforme potrebbero essere tra i pochi soggetti che dalla crisi usciranno rafforzati»

La guerra contro il coronavirus sta affilando le armi delle autorità nazionali per un’altra battaglia che potrebbero dover combattere una volta superata questa crisi sanitaria. Quella contro nuovi attacchi cibernetici su scala globale. Epidemie forse più violente di quelle che ricordiamo di appena tre anni fa, quando i codici malevoli WannaCry e NotPetya diffusi in rete hanno contagiato i computer di mezzo mondo. L’utilizzo massivo della rete, da parte degli oltre tre milioni di lavoratori collegati con il pc di casa alle reti aziendali o delle Pa, ha fatto fare un «salto di scala» ai rischi cibernetici. Lo spiega al Sole24Ore Claudia Biancotti, economista di Bankitalia e componente del gruppo Covid19 approntato in via Nazionale per affrontare questa emergenza inedita.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/biancotti-bankitalia-piu-attacchi-rete-l-emergenza-sanitaria-ADuzfLK?refresh_ce=1
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Quattro semplici strategie per ridurre lo stress da ufficio

Lo stress da ufficio è in aumento in tutto il Mondo. Come gestirlo?

Lo stress sul posto di lavoro non è un problema da poco. Il fatto che non ci si senta bene è l’ultimo dei problemi: oltre al semplice mal di testa, lo stress causa uno spettro spaventosamente terribile di problemi fisici, mentali ed emotivi.

Peggio ancora, lo stress da ufficio è in aumento in tutto il mondo. Secondo Korn Ferry, nell’arco di 30 anni i dipendenti sono diventati il ​​20% più stressati per il lavoro. Allo stesso modo, l’American Institute of Stress indica l’argomento combinato delle problematiche del lavoro come la principale causa di ansia.

Risolvere lo stress da ufficio richiede uno sforzo notevole, ma per ora, puoi almeno cercare di sentirti meglio durante la giornata lavorativa con questi suggerimenti.

1. Dividi i tuoi compiti

Vedi quella pila di scartoffie? Quel flusso inarrestabile di email? Tutto ciò probabilmente ti fa venire voglia di urlare.

Una soluzione semplice è quella di dividere il carico di lavoro in blocchi gestibili. Invece di concentrarti sul numero totale di documenti che devi archiviare in un giorno, dì a te stesso che avrai portato a termine cinque relazioni dopo un’ora, poi 10 dopo due ore e così via.

Con questo approccio “dividi e conquista”, non solo smetterai di stressarti per un obiettivo finale apparentemente irraggiungibile, ma evidenzierai anche i reali progressi che stai facendo.

2. Fai delle pause

Nel bel mezzo di una dura giornata di lavoro, una delle cose migliori che puoi fare per il tuo benessere è fare una pausa.

Non si basa sulla psicologia, né sulla pigrizia. Gli studi hanno dimostrato che, in effetti, allontanarsi dalla propria scrivania migliora la produttività.

In altre parole, se ti prendi qualche minuto per scrollarti di dosso lo stress, il tuo cervello tornerà a lavorare più agilmente di prima.

Ovviamente, non dovresti usare le pause per evitare del tutto il lavoro. Il punto è semplicemente che se senti di aver bisogno di riposare, probabilmente dovresti farlo.

3. Riduci il caffè

Sì, lo so: il caffè ti salva in ufficio. È ciò che ti rallegra al mattino e che accelera i pomeriggi lenti. (In realtà ho iniziato a scrivere questo articolo dopo una tazza di caffè!)

Tuttavia, è possibile esagerare anche con le cose buone. Più caffè raramente equivale a più produttività; poiché la caffeina stimola la creazione di cortisolo, l’ormone dello stress, troppe tazze ti faranno sentire più stressato di prima.

Certo, va bene bere la tua solita tazza di caffè. Fai un favore ai tuoi livelli di stress e impara a capire quando è opportuno fermarsi.

4. Respira e basta

Quando le persone dicono “fai un respiro profondo”, stanno affermando una verità scientifica. Durante i periodi di stress, la respirazione profonda e misurata è un modo efficace e comprovato per calmarsi.

Il mio esercizio preferito è la tecnica “4-7-8”. Come suggerisce il nome, comporta tre passaggi separati: inspirare attraverso il naso per quattro secondi, trattenere il respiro per sette secondi, quindi espirare attraverso la bocca per otto secondi. È facile da ricordare e, ancora meglio, funziona per calmarti rapidamente.

Quindi, se tutto il resto fallisce, ricorda che fare letteralmente un respiro profondo è sempre un’opzione efficace.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/quattro-semplici-strategie-per-ridurre-lo-stress-da-ufficio/
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Come condividere i contenuti di terze parti

Contrariamente a quanto si crede, la pagina Social media aziendale  non serve solo all’ “autopromozione”. Oltre ai collegamenti con il tuo sito web, dovresti anche aggiungere una buona dose di contenuti di terze parti: articoli, blog o video esterni pertinenti alla tua attività.

Oltre a pubblicare nuovi post nella tua pagina, la condivisione di link di terze parti ti consente anche di fare una pausa parlando direttamente del tuo Business. Questo aiuta ad evitare di proiettare un’immagine ossessionata da sé; e inoltre ti consente anche di stabilire una relazione più personale con i tuoi follower e di mostrare che la tua azienda comprende e conosce i nuovi sviluppi nel tuo settore.

Però, può capitare di condividere contenuti di terze parti del tutto inutili. Quindi studia queste strategie per imparare quali contenuti cercare e quali dovresti abbandonare.

Condividi solo ciò che è davvero interessante

Molti aggiornamenti noiosi tendono ad intasare le Home Page dei Social Media, il che significa che i lettori, in genere, ‘giudicano’ rapidamente un post, leggendo e scorrendo velocemente.

Per farsi notare, quindi, le aziende dovrebbero optare per la qualità rispetto alla quantità quando condividono contenuti di terze parti. Mentre aggiornamenti regolari aiutano a mantenere i follower interessati, un flusso costante di post noiosi li incoraggerà a non seguirti più.

In sintesi, assicurati che ogni post aggiunga valore alla tua pagina. Non condividere solo per amor di condivisione; chiediti se informerà, divertirà o coinvolgerà in qualche modo i tuoi follower.

Personalizza Ogni Post

Pubblicare contenuti senza ulteriori commenti va bene per le singole persone, ma per le aziende, un URL non spiegato e non approfondito, può apparire imbarazzante. Senza un testo supplementare, i follower si chiederanno cosa pensa esattamente la tua azienda a proposito di quell’argomento.

Quindi non dare ai tuoi post un trattamento silenzioso. Invece, aggiungi un messaggio unico a ogni link di terze parti e illustrane lo scopo sulla tua pagina.

Oltre ad aggiungere chiarimenti, questa pratica aiuterà a rafforzare il tuo Brand, stabilendo una personalità con cui i clienti potranno interfacciarsi.

Leggi Tutto Quello che Posti

Questo può sembrare un gioco da ragazzi, ma è abbastanza importante dirlo comunque: prima di condividere qualsiasi contenuto di terze parti, assicurati di averlo letto nella sua interezza.

Il motivo è una semplice questione di rappresentazione. Condividendo il contenuto dici al mondo, in modo esplicito, che vuoi essere associato a quel concetto; esprimi tacitamente l’approvazione su ciò che dice il contenuto.

Quest’approvazione può causare problemi se il contenuto non è in linea con il tuo Brand. Supponiamo che un articolo, focalizzato sul settore della tua azienda, si opponga alla scelta della tua particolare linea di servizi. Supponiamo che sia stato scritto 10 anni fa e che le sue informazioni siano imbarazzantemente obsolete. O, peggio ancora, supponiamo che in realtà sia un post sponsorizzato scritto da una società concorrente. In tutti questi casi, la condivisione dell’articolo rovinerà l’immagine della tua Azienda sui social media.

Dal momento che non puoi sapere se i contenuti rappresenteranno accuratamente la tua attività senza leggerli tutti, farai un grande favore al tuo Brand esaminando attentamente l’articolo prima di condividerlo.

Se vuoi saperne di più riguardo questi argomenti,  clicca qui per ricevere gratuitamente la tua copia del Wildix Magazine direttamente sulla tua scrivania!

Fonte: https://blog.wildix.com/it/come-condividere-contenuti-di-terze-parti/
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Smart Working, tutta la (poca) burocrazia che ti aspetta

Il Decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) l’8 marzo 2020 prevede l’attivazione dello smart working agevolato. Questo permette agli uffici di non interrompere l’attività in una situazione di rischio per la salute e divieto di spostamenti. Si riprende qui la guida de Il Sole 24 ore pubblicata il 10 marzo 2020.

Cosa bisogna fare per attivare lo smart working?

Primo step: compilare la comunicazione obbligatoria generale disponibile sul portale Cliclavoro entro 5 giorni dall’adozione dello smart working. Le aziende possono iniziare da subito a far lavorare i dipendenti da casa.

Secondo step: l’informativa sulla sicurezza. Il datore di lavoro deve inviare ai propri collaboratori il modulo INAIL disponibile qui ma data la situazione emergenziale, fino a fine luglio viene meno l’obbligo di un accordo scritto tra impresa e lavoratore.

È comunque possibile per il datore di lavoro creare un regolamento e singoli accordi all’interno dell’azienda, senza seguire la procedura emergenziale, che comunque accorcia i tempi di attivazione.

I lavoratori possono lavorare da casa tutti i giorni?

In base alla legge 81/2017 che lo ha istituito, lo smart working prevede periodi svolti in azienda alternati ad altri all’esterno.

In situazioni di emergenza, il dipendente può lavorare da casa per l’intero orario lavorativo.

L’azienda deve fornire gli strumenti tecnologici (connessione, pc, tablet…) ai dipendenti?

Non è obbligatorio dato le più recenti soluzioni di smart working seguono la filosofia del “bring your own device” , tuttavia secondo la norma «il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa».

Attenzione però all’estensione dei regolamenti interni in materia di protezione dei dati, del segreto industriale e dati personali.

Il responsabile della sicurezza deve andare a casa del lavoratore per controllare la conformità ai requisiti di sicurezza contenuti nel decreto legislativo 81/2008?

Non è necessario.

Se il dipendente è in malattia o in quarantena o in isolamento fiduciario domestico può lavorare in smart working?

Per la legge, no.

Mensa aziendale: se il lavoratore lavora da casa ha diritto a ticket restaurants equivalenti?

Non è obbligatorio.

Durante lo smart working si può fare orario straordinario?

Se il datore di lavoro le autorizza o richiede preventivamente sì.

L’eventuale connessione internet fornita al dipendente costituisce un fringe benefit?

Non c’è una determina chiara in merito. Tuttavia, il rimborso dei costi sostenuti dal dipendente per utilizzare la connessione internet in regime di telelavoro costituisce «rimborso di spese di interesse esclusivo del datore di lavoro anticipate dal dipendente. Per le ragioni esposte, ai rimborsi in questione non vanno applicate da parte del sostituto le relative ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali» (357/E del 2007).

Fonte: https://blog.wildix.com/it/smart-working-tutta-la-poca-burocrazia-che-ti-aspetta/
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7 Strumenti di Marketing Gratuiti che puoi iniziare a utilizzare oggi stesso

Che tu disponga di un dipartimento di marketing con personale completo, o che non abbia nessuno che si dedichi al marketing della tua azienda, può capitare di avere spesso l’impressione di non fare i progressi necessari per la tua azienda.

Ma da dove iniziare? Per quanto riguarda gli strumenti che si possono utilizzare, ci sono infinite opzioni, ma abbiamo raccolto alcuni dei nostri preferiti che sono intuitivi e facili da utilizzare. Abbiamo anche detto che sono tutti gratuiti?

Canva

Canva è un programma di progettazione grafica basato sul web che rende semplice creare ciò che la tua azienda sta cercando, dalle intestazioni dei social media, alle fatture, alle newsletter.  Con la possibilità di scegliere dimensioni personalizzate, saprai che stai progettando qualcosa che si adatterà perfettamente al tuo spazio digitale. Sono disponibili centinaia di modelli personalizzabili, nonché immagini gratuite, elementi grafici e altro ancora, rendendo la creazione di grafici specifici per il tuo marchio più semplice che mai.

Tutte le tue creazioni vengono salvate sul tuo account, così non avrai mai il pensiero di poter perdere la presentazione dell’anno scorso o il design del tuo biglietto da visita preferito. Duplicare, modificare e salvare documenti più vecchi è facile e tutto questo consente una maggiore continuità in tutto il tuo branding.

Pixlr

Se stai cercando un editor di foto sofisticato che sia anche facile e gratuito, Pixlr consente un’esperienza di editing più approfondita senza troppi approfondimenti. Ritagliare, ridimensionare e personalizzare le immagini con Pixlr è semplice, potrai dare al tuo lavoro un tocco in più e magari catturare l’attenzione di un potenziale cliente.

Questo programma consente inoltre di aggiungere elementi come bordi, sovrapposizioni e icone, oltre a offrire filtri e una semplice funzione di ritocco semplice. Pixlr offre anche la dark mode e la light mode, per aiutarti a non affaticare gli occhi mentre lavori.

Pexels

Basta inserire ciò che stai cercando nella barra di ricerca, selezionare l’immagine e scaricarla! Che tu stia cercando l’immagine perfetta per far sapere alle persone di una vendita sui social media, del cambio dell’orario degli uffici per le vacanze o qualcosa per dare un po’ più di visibilità al tuo blog, su Pexels puoi trovare migliaia di immagini di alta qualità, di qualsiasi tipo e gratuite.

Hootsuite

A volte il modo migliore per gestire i social media è la strategia “imposta e dimentica”. La versione gratuita di Hootsuite ti consente di aggiungere fino a tre profili e programmare fino a 30 messaggi alla volta. Questa funzione di pianificazione è ideale per un ufficio che non ha un reparto marketing dedicato, perché così puoi dedicare parte del tempo a scrivere i tuoi messaggi, organizzarli nel calendario e poi lasciare che funzionino da soli.

Inoltre, puoi utilizzare Hootsuite per monitorare i messaggi in arrivo ed è possibile pagare fino a $100 al mese per promuovere i propri post. Se sei interessato a migliorare la tua conoscenza dei social media e a come questi possono aiutare la tua azienda, Hootsuite offre anche corsi gratuiti per aiutarti a sviluppare le competenze di cui hai bisogno.

Adobe Spark

Simile a Canva, Adobe Spark consente di creare elementi grafici attraverso modelli semplici e personalizzabili ma, a differenza di Canva, consente anche di creare pagine web e brevi video. La versione gratuita di Adobe Spark consente di utilizzare gratuitamente migliaia di immagini e icone per i tuoi progetti, rendendo tutto ciò di cui puoi aver bisogno facile da modificare e identificabile con il tuo marchio.

Se sai di aver bisogno di un elemento grafico ma non riesci ad avere il giusto flusso creativo, Adobe Spark offre gallerie di post, pagine e video diversi per aiutare la tua immaginazione. Il loro blog fornisce anche molte informazioni che possono essere di ispirazione, con post come It’s an Expression Explosion! New Ways to Create 🔥 Social Content (letteralmente “Esplosione di Espressioni, Nuovi Modi per Creare un Contenuto Social 🔥); 4 Tendenze Social da Guardare nel 2019; e Trend del Disegno Grafico 2019 e 31 Modelli per Eseguirli alla Perfezione.

Lumen5

Lumen5 consente di trasformare facilmente i tuoi articoli e post di blog e altri scritti in video accattivanti con l’assistenza di una A.I. creativa. Basta inserire un link o copiare e incollare il testo, scegliere le foto o i video e ottimizzare per visualizzazioni massime! Non è necessaria alcuna esperienza di editing video e la facilità d’uso consente anche agli utenti più inesperti di imparare rapidamente.

Con una portata 10 volte maggiore su Facebook con i video, il 74% di tutto il traffico Internet che proviene da contenuti video e con il 64% degli utenti che farà acquisti con maggiore probabilità dopo aver visto un video, Lumen5 è uno strumento semplice da aggiungere al tuo arsenale di marketing.

Wildix

Esatto, Wildix! Con molte foto di prodotti, video, presentazioni, case study e altro, avrai gli strumenti per comunicare ai potenziali clienti gli esatti prodotti che puoi offrire e i servizi che riceveranno quando collaboreranno con te. La possibilità di mostrare direttamente cosa viene offerto trasmette il forte messaggio che il tuo team sia davvero competente.

Il Manager di Wildix Marketing del tuo paese è disponibile anche per guidarti nella giusta direzione.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/7-strumenti-di-marketing-gratuiti-che-puoi-iniziare-utilizzare-oggi-stesso/
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Come gestire gli attacchi DoS nel VoIP

Ogni settore ha il suo “raffreddore comune” – la minaccia che apparentemente non ha cura.

Nella sicurezza informatica, questo problema è probabilmente l’attacco Denial of Service.

Che cos’è il Denial of Service?

Spesso abbreviato in DoS o DDoS (“Distributed Denial of Service”), questo guaio digitale ha colpito per la prima volta nel 1999 e da allora ha afflitto il mondo dei computer.

Gli attacchi DoS avvengono da un computer “di controllo”, che costringe altri computer a inviare un eccesso di dati a un server web, generando così tanta attività che il sistema non può più elaborare utenti autentici.

È come se le persone che vanno al cinema, che sono in fila per comprare i biglietti per uno spettacolo, fossero improvvisamente prese in un’imboscata da una folla enorme che si lancia su di loro; l’aumento del traffico impedisce a quei clienti precedentemente in coda di raggiungere la biglietteria.

Rischi per il VoIP

Come concetto, il DoS probabilmente sembra abbastanza astratto. Ma i suoi risultati sono assolutamente reali. Secondo uno studio, gli attacchi DoS hanno colpito ben il 92% delle imprese nordamericane, impedendo l’accesso ai siti web da 30 minuti a oltre quattro ore. Presi annualmente, questi attacchi causano una perdita media di oltre $ 200.000 per azienda.

E sebbene il VoIP non sia tecnicamente un sito web, è comunque vulnerabile agli attacchi DoS. Come i computer attaccati possono sovraccaricare un server con dati superflui, possono anche facilmente arrestare un sistema VoIP con uno sciame di chiamate, messaggi e altre richieste di accesso.

Non è solo una teoria: il DDoS è comunemente elencato come una vulnerabilità nel VoIP e, in pratica, è stato utilizzato per interrompere la comunicazione telefonica durante attacchi informatici più grandi. Considerando che gli attacchi DoS ad alto contenuto di dati sono aumentati del 967% solo nel primo trimestre del 2019, è facile capire perché dovresti prendere sul serio questo rischio per la sicurezza.

La soluzione

La migliore misura preventiva contro gli attacchi DoS è in primo luogo quella di impedire il loro verificarsi: vuoi che il tuo PBX sia accessibile, ma vuoi anche che il tuo sistema ignori un eccesso di tentativi di accesso.

In teoria, questo potrebbe essere ottenuto con un firewall. La chiave, tuttavia, è che la protezione non può consistere solo nel chiedere la registrazione. Dopotutto, se il tuo sistema sta provando a verificare lo stato di una richiesta, sta comunque dedicando le proprie risorse di elaborazione a quel traffico, dando così al responsabile del DoS ciò che desidera.

Per essere efficace, un firewall dovrebbe invece interrompere del tutto l’elaborazione di un eccesso di richieste sospette. In questo modo, il sistema non perde tempo con la registrazione; filtra semplicemente il cattivo traffico e riporta gli utenti reali in prima linea.

Con Wildix, questa forma di protezione dal DoS è integrata in tutte le parti del sistema PBX, dal SIP al web. Viene anche impostata automaticamente, subito dopo l’installazione, come parte della sua promessa di “progettazione sicura”.

Ma il succo del discorso è che è improbabile che gli attacchi DoS scompaiano presto – il che significa che è ancora più importante salvaguardare i tuoi sistemi da tali attacchi.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/come-gestire-gli-attacchi-dos-nel-voip/