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Mantenere la produttività lavorando da casa

Qualche consiglio per mantenere alta l’efficienza anche quando si lavora da casa… la nostra tecnologia fa miracoli, ma bisogna affrontare la giornata lavorativa con motivazione e il giusto spirito.

Ora più che mai, i datori di lavoro chiedono ai loro dipendenti di lavorare da casa. Anche se prima vista non c’è niente di meglio dello smart working, sappiamo che ci sono molte insidie quando si tratta di lavorare da casa. Ecco perché abbiamo messo insieme un elenco dei modi migliori per massimizzare la produttività a casa evitando distrazioni o, peggio, un crollo.

1. Allestisci un vero ufficio

Anche se la tentazione di lavorare comodamente dal tuo letto è forte, è imperativo che tu abbia uno spazio per ufficio dedicato da cui lavorare. Se sei fortunato e hai già un ufficio a casa, perfetto! Altrimenti, cerca un posto relativamente tranquillo e privo di distrazioni per iniziare a lavorare. Avere un “ufficio” specifico per il tuo lavoro può aiutarti a separare in modo netto tra il tuo lavoro e la tua vita personale. L’ufficio è per lavorare, la camera da letto è per un pisolino, il soggiorno è per guardare le repliche di The Office, ecc. Potresti non dover andare in un ufficio fisico, ma in ogni caso avere un’area di lavoro designata è fondamentale.

Suggerimento: se i tuoi figli sono a casa e concentrarti è molto faticoso a causa del chiasso, investire in un paio di tappi per le orecchie o cuffie con riduzione del rumore può rivelarsi una soluzione molto utile.

2. Preparati per la giornata

Senza la solita routine, come dover prendere i mezzi, indossare gli abiti da ufficio e il fatto che il tuo nuovo “office manager” sia in realtà solo il tuo gatto, è difficile non alzarsi dal letto alle 7:55 se devi iniziare a lavorare alle 8:00. Tuttavia, svegliarsi presto per iniziare la giornata può fare la differenza in termini di produttività. Uno dei passaggi che spesso vengono saltati consiste nel vestirsi in abiti “da lavoro”. Assicurandoti che almeno la metà superiore del tuo outfit sia appropriata per la videoconferenza, i tuoi colleghi (e il tuo capo) sapranno che sei pronto per lavorare, anche se sei a casa. Anche se ti stai solo cambiando il pigiama, ancora addormentato, per indossare i tuoi comodi abiti da casa, assicurati di iniziare la giornata con il piede giusto.

Suggerimento: assicurati di indossare i pantaloni. Se devi alzarti per prendere una nota spese dall’altra parte della stanza durante una riunione, non vorrai dover scivolare fuori dall’inquadratura in modo goffo per nascondere la metà inferiore del tuo outfit.

3. Mantieni un programma

Uno degli aspetti negativi dello smart working è la costante confusione tra lavoro e vita domestica. Ecco perché è fondamentale mantenere un normale programma di lavoro, anche se il tuo tragitto giornaliero è solo da una stanza della casa all’altra. Assicurati di fare la pausa pranzo come se fossi in ufficio, e quando hai finito, alla fine della giornata, spegni il computer per concentrarti sul tempo da passare insieme alla tua famiglia. Anche se l’attrazione della tua e-mail può sembrare allettante a tutte le ore, ora che il tuo ufficio è a casa tua, la creazione di orari distinti per il lavoro e la tua vita personale può aiutarti a non farti venire un esaurimento.

Suggerimento: riposati per l’intera pausa pranzo. Sul serio.

4. Trova un modo nuovo per il tragitto casa-lavoro

Ora che ci è stato risparmiato di essere bloccati nel traffico per un’ora per andare da casa all’ufficio, è tempo di pensare al tuo tragitto giornaliero in un modo nuovo. Uscendo di casa almeno una o due volte al giorno, eviterai la smania di uscire che ti assalirà dopo alcune settimane di autoisolamento. Quando fai una passeggiata intorno all’isolato o fai un po’ di yoga nel cortile sul retro, il tuo cervello ha la possibilità di cambiare marcia in modo da non rimanere costantemente bloccato nella modalità lavoro. L’aria fresca ti farà bene.

Suggerimento: secondo uno studio, godersi i grandi spazi aperti può aiutarti a ridurre la stanchezza. Inoltre, l’energia mentale delle persone si ricarica anche solo guardando le immagini della natura.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/mantenere-la-produttivita-lavorando-da-casa/
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“La tua impresa è troppo piccola per lo smart working”? Ripensaci!”

Continuare ad essere operativi è essenziale per ogni Impresa

Questa pandemia ha riscritto le regole del gioco… difficile dire se tutto tornerà esattamente come prima e sicuramente molte aziende inizieranno ad adottare lo smart working anche quando la situazione sarà tornata ad un parvenza di normalità… Molti credono che questo nuovo approccio al lavoro sia riservato solo a grandi aziende con grandi risorse in grado di dotare i lavoratori di strumenti adatti per lavorare da casa. Noi vi diciamo invece che questi strumenti sono alla portata di tutti e che non importa che tu abbia 4, 400 o 4000 dipendenti. Offriamo a chiunque la possibilità di utilizzare il meglio che la tecnologia possa offrire in questo momento. Scopri come…

Nonostante lo smart working sia diventato l’argomento di discussione principale negli uffici, per molte piccole imprese questa pratica sembra ancora lontana.

Certo, sia i governi che i privati chiedono a gran voce che vengano attuati quarantena e distanziamento sociale. Ma ciò non si traduce sempre in singoli soggetti che decidono di iniziare a lavorare in modo autonomo.

Da un lato, può sembrare un investimento rischioso poiché il ROI non è chiaro. Dall’altro lato, lo smart working viene ancora associato ad aziende con fatturati milionari, con la sede in palazzi con vista panoramica sullo skyline del centro, e quindi ad un lusso che i team di dimensioni più ridotte non possono permettersi.

La realtà, tuttavia, è che il valore dello smart working va oltre le dimensioni dell’azienda. Meno importante della portata della tua azienda è la fattibilità di lavorare fuori sede; se la tua impresa si occupa di un lavoro che può essere svolto anche da casa, vale la pena investire nello smart working. Fine della storia.

Il motivo principale è quello che gli eventi recenti ci hanno insegnato – dolorosamente – bene: la continuità aziendale.

Con l’obbligo di restare a casa, che è ormai la norma, il fatto che il lavoro possa continuare fuori dall’ufficio – prima un’idea lontana – è diventata una necessità immediata. Il posto di lavoro tradizionale non è più un’opzione per continuare la produttività; ciò significa o lavorare da casa o chiudere completamente. Dire che è un’opzione che solo le grandi imprese possono permettersi vuol dire limitare inutilmente le infinite possibilità dello smart working.

In effetti, è altrettanto miope limitare l’utilità dello smart working solo all’attuale pandemia. Un luogo di lavoro tradizionale può infatti essere chiuso per una serie di altri motivi meno drastici: allagamenti, interruzioni di corrente, problemi di costruzione e meccanici che causano l’inutilizzabilità dell’ufficio.

Se invece si ricorre allo smart working, che problema c’è se l’ufficio è inutilizzabile? Con il lavoro a distanza, nessuno di questi disastri o imprevisti porterà alla chiusura di un’azienda. Causeranno semplicemente una deviazione nel percorso del tuo business.

Inoltre, lo smart working non è utile solo perché costituisce una sorta di polizza assicurativa. Bisogna considerare anche i vantaggi che ha al di fuori degli scenari catastrofici: solo per citarne alcuni, si rafforza il rapporto di fiducia dei dipendenti, si migliora il morale dell’azienda, si aumenta la produttività e diminuiscono le assenze dei dipendenti a causa di malattie.

Tutti questi vantaggi hanno un valore reale, poiché da soli possono facilmente portare a maggiori profitti per un’impresa di qualsiasi dimensione. Tuttavia, ciò che sta davvero spostando il modello da “beneficio” a “necessità” è la continuità aziendale, l’affidabilità del lavoro continuativo. Una cosa è passare dalla buona produttività di un mese alla grande produttività di quello successivo, ma passare dalla produttività zero a livelli di lavoro regolari? Questo è un margine di profitto che nessun imprenditore dovrebbe rifiutare.

Una volta comprese queste considerazioni, la vera domanda non è quale sia la dimensione della tua impresa, ma se vuoi mantenerla operativa in qualsiasi circostanza. Non importa se hai a disposizione un team di 500 collaboratori o di 5, vale la pena investire in un lavoro stabile e continuativo.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/la-tua-impresa-e-troppo-piccola-per-lo-smart-working-ripensaci/
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Come non farti truffare quando scegli la tua piattaforma smart working

L’offerta di soluzioni per lo smart working è cresciuta in modo esponenziale in questi ultimi mesi… ecco una semplice guida su come evitare di investire in soluzioni apparentemente poco costose (in molti casi gratuite) che invece di farti guadagnare ti fanno buttare via denaro.

Al giorno d’oggi i benefici dello smart working sono noti a tutti.

Smart working significa lavorare ovunque come in ufficio, a patto di avere una connessione.

Siccome oggi la maggior parte delle aziende ha capito i vantaggi dello smart working, al crescere della domanda aumenta anche l’offerta.

Mai come oggi il mercato pullula di offerte che riguardano sistemi per lo smart working.

Io sono il CEO di un’azienda che, prima ancora di produrre questi sistemi, fa lavorare da casa i dipendenti anche senza una pandemia in corso.

Ecco perché oggi sono qui non per vendervi i nostri sistemi, ma per darvi qualche dritta su cosa NON dovete comprare se volete essere in grado di lavorare e produrre davvero mentre si sta a casa. 

Nello scegliere la giusta piattaforma ci sono 3 categorie di errori che non dovete commettere. Gli errori da RISPARMIO, gli errori da “TUTTI USANO QUESTO” e gli errori da SUPERFICIALITÀ.

Tutte e 3 le categorie sono racchiuse in un macro insieme che chiameremo “errori madornali”, perché capite che la scelta di un sistema smart working è delicata come quella dei software che usate nei vostri uffici fisici.

Sbagliare la soluzione significa che invece che mettervi in smart working potevate sospendere l’attività, punto. 

Risparmio, Seguire il gregge e Superficialità sono comunque le tre principali cause all’origine dei problemi.

Quindi, esaminiamo la prima categoria di errori fatali, quelli dovuti al RISPARMIO.

Ora, vi piacerebbe che mentre siete in videoconferenza, emeriti sconosciuti entrassero a gamba tesa nei vostri meeting e ascoltassero i vostri discorsi? Capita.

Peggio, sconosciuti possono entrare nelle vostre linee, possono in pratica rubare i vostri dati. Succede quando volete risparmiare.

Oppure, la soluzione è gratuita, bellissimo!, però non funziona sul telefono, ha un sacco di bug anche da desktop, insomma, qualcosa non funziona e accade spesso.

E se dovete personalizzare la gestione di un gruppo di chiamate, oppure far sì che il vostro sistema telefonico VoIP dialoghi con il vostro gestionale, per esempio SAP B1? Chi lo sa. Non si riesce, allora chiamate il supporto tecnico, che vi mette in coda. 

Ci sarebbero mille altre conseguenza paralizzanti alla scelta di un sistema gratuito, ma ci fermiamo qui.

Se poi scegliete perché il vostro amico di calcetto vi ha detto che la sua azienda usa quel brand…questo è un altro errore fatale. Ecco la categoria TUTTI USANO QUESTO.

Spesso, le soluzioni tradizionali dei chiamiamoli grandi brand sono indietro anni luce sul fronte tecnologico.

Non citerò nomi, ma diversi grandi gruppi quotati in borsa hanno smesso di sviluppare diversi anni fa, perché ormai il loro core business è passato dalla tecnologia alla finanza.

Quindi, ad esempio, vi troverete con una soluzione troppo complessa da installare, manutenere e soprattutto da usare. Che non funziona da mobile, e necessita di firewall e applicazioni anti hacker – che dovete comprare a parte.

Si tratta spesso di soluzioni che non potete far installare da remoto, che richiedono giorni per la migrazione delle vostre linee.

Soluzioni “pesanti” per gli hardware e con interfacce complicate demotivano l’utente in partenza.

Questi brontosauri dei sistemi di comunicazione unificata – questo in gergo il mondo delle soluzioni smart working – pretendono che noi utenti passiamo qualche giornata a formarci su come usare la loro piattaforma. Il che, specialmente in emergenza, è una follia.

Ora arriviamo al terzo tipo di errori, quelli dovuto alla SUPERFICIALITÀ.

Significa che quando cercate un sistema di smart working incapperete di certo in errori di scelta se non analizzate le necessità e gli obiettivi della vostra azienda. 

Cosa devono fare i miei dipendenti da casa? Quali sono le esigenze? Possono tenere i loro stessi pc quando lavorano? Saranno in grado di produrre di più, come viene promesso, grazie allo smart working?

Quando non vi ponete questo tipo di domande, qualsiasi provider può venire da voi e convincervi che quello che vi vuole vendere è la Soluzione per Te. Per questo basta un po’ di marketing fatto bene in un momento di bisogno.

È facile al giorno d’oggi scegliere soluzioni vecchie, non sicure, gratuite, con interfacce complesse, senza funzioni in mobile, senza l’integrazione con i vostri gestionali. Non perché l’acquirente è idiota, ma perché l’economia di tutto il mondo oggi sta cercando risposte veloci ed efficaci per andare avanti. Per questo motivo tantissimi stanno adottando soluzioni di cui si pentono dopo due giorni.

E scoprono che a quel punto potevano sospendere l’attività invece di perdere giornate per capire come avviare una conferenza.

Per questo il mio consiglio oggi, se volete fare una scelta vincente, è chiedere un consiglio a un installatore di cui vi fidate, non comprare direttamente dal provider. 

E quando gli chiedete consiglio, esplicitate le vostre esigenze.

Chiedete un sistema che sia:

  • 100% sicura senza bisogno di comprare altri firewall;
  • “user-friendly”, con un’interfaccia a prova di utente “analogico”;
  • che funzioni davvero da qualsiasi pc o smartphone, che consenta al lavoratore di accedere al suo “ufficio virtuale” con un clic o con un tap sullo smartphone, garantendo velocità, sincronizzazione tra mobile e desktop;
  • che comunichi perfettamente con i software gestionali adottati dall’azienda, ossia che sia integrato.
Fonte: https://blog.wildix.com/it/come-non-farti-truffare-quando-scegli-la-tua-piattaforma-smart-working/
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Biancotti (Bankitalia): «Più attacchi in rete con l’emergenza sanitaria»

Con il lavoro da casa è aumentato il trasferimento di dati in rete e di conseguenza i rischi relativi alla Sicurezza e alla Privacy sono notevolmente incrementati. Le nostre soluzioni di Unified Communication sono state sviluppate attorno al concetto “Secure By Design”, voce e dati sono sempre protetti perché la piattaforma è stata creata con sistemi di crittazione nativi che eliminano la necessità di costosi apparati (firewall e SBC) e di connessioni VPN.

Per Claudia Biancotti, economista di Bankitalia «il volume di dati sul traffico internet italiano è cresciuto del 25%. E non tutti coloro che si accostano a questo mondo per la prima volta conoscono i comportamenti da mettere in atto per mitigare i rischi. Le autorità stanno mettendo in campo una risposta robusta». E sulle protezione dati sensibili «le grandi piattaforme potrebbero essere tra i pochi soggetti che dalla crisi usciranno rafforzati»

La guerra contro il coronavirus sta affilando le armi delle autorità nazionali per un’altra battaglia che potrebbero dover combattere una volta superata questa crisi sanitaria. Quella contro nuovi attacchi cibernetici su scala globale. Epidemie forse più violente di quelle che ricordiamo di appena tre anni fa, quando i codici malevoli WannaCry e NotPetya diffusi in rete hanno contagiato i computer di mezzo mondo. L’utilizzo massivo della rete, da parte degli oltre tre milioni di lavoratori collegati con il pc di casa alle reti aziendali o delle Pa, ha fatto fare un «salto di scala» ai rischi cibernetici. Lo spiega al Sole24Ore Claudia Biancotti, economista di Bankitalia e componente del gruppo Covid19 approntato in via Nazionale per affrontare questa emergenza inedita.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/biancotti-bankitalia-piu-attacchi-rete-l-emergenza-sanitaria-ADuzfLK?refresh_ce=1
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Individua al volo le caratteristiche fondamentali per il tuo sistema di videoconferenza

Gli elementi chiave da considerare quando si sceglie una soluzione di videoconferenza 

Nella generale diffusione di massa delle Unified Communications, l’ambito specifico della videoconferenza si distingue per una crescita esponenziale.  L’UCC sta avendo una crescita esponenziale ed, in particolare, l’area dedicata alle videoconferenze sembra essere particolarmente esplosiva.  

Come qualsiasi osservatore del cambiamento dovuto allo smart working potrebbe confermare, il mercato del video è pronto a dominare il settore UCC. Anche le statistiche lo confermano: secondo Gartner, i meeting in-person, ossia con presenza fisica dei partecipanti,   scenderanno al 25% degli incontri di lavoro complessivi, in favore  dei meeting su piattaforme virtuali. 

Fonte: Gartner

Se inoltre consideriamo che Gartner ipotizza un tasso annuo di crescita del videoconferencing del 4,2% fino al 2022, possiamo affermare con certezza che la maggior parte di questi incontri non coinvolgerà soltanto la voce. 

Per quanto questa possa sembrare una crescita importante, dovremmo però iniziare a chiederci perché non sia maggiore

Il video ha sicuramente molti vantaggi, come quello di fornire un grande senso di connessione e di co-presenza, ma con sé porta anche molti svantaggi significativi.

Una videoconferenza solitamente comporta un accesso non semplice ed un menù di gestione complicato o, nel caso di una soluzione fisica, un enorme groviglio di fili. Spesso, gli utenti devono stare ad aspettare  installazione di un aggiornamento proprio prima di iniziare la videoconferenza. L’intero processo può diventare così complicato da dover coinvolgere il reparto IT per poterlo portare a termine. 

A tutto questo si aggiunge un’interfaccia poco intuitiva, un complesso sistema per invitare gli utenti esterni e l’assenza di funzionalità per collaborare in tempo reale (ed i problemi di sicurezza). Per questi motivi è davvero un miracolo che l’utilizzo delle videoconferenze stia crescendo.

Il quesito da porsi quindi diventa: che aspetto dovrebbe avere una soluzione di videoconferenza per essere di immediato utilizzo  ed orientata alle vendite? 

La risposta a questa domanda, secondo il nostro punto di vista, sta in principi di sviluppo e tecnologie chiave, nell’ambito di un’idea di design decisamente affascinante.  Vediamoli qui di seguito nel dettaglio.

Tre principi fondamentali

Dal punto di vista dell’usabilità, lo strumento di videoconferenza ideale dovrebbe rispettare prima di tutto tre concetti: semplicità, sicurezza e connettività.

Di seguito, vi spieghiamo nel dettaglio cosa significano per noi questi punti e come andrebbero implementati.

1.Semplicità

Come riportato numerose volte all’interno di questo post, il core del design di ogni webconference dovrebbe essere l’implementazione semplificata – ossia, un’interfaccia intelligente e lineare che ne faciliti il suo utilizzo. 

Invece di imprigionare gli utenti tra login lunghi e menù confusi, la soluzione più semplice (e quindi preferibile) sarebbe quella di far iniziare le conferenze cliccando solamente su un pulsante, che sia un click singolo all’interno della UI oppure su un semplice link. 

Il layout dovrebbe favorire l’usabilità con un’interfaccia comprensibile anche da utenti neofiti o con poca esperienza. 

2.Sicurezza

Non c’è bisogno di dirlo, ma le soluzione IT perdono moltissimo valore se vengono hackerate, deviate o interrotte.

Per questo motivo, una soluzione di videoconferenza dovrebbe sempre avere come priorità la sicurezza. Questa, inoltre, dovrebbe essere così importante da diventare una parte integrata ed inseparabile della piattaforma. 

Invece di implementare VPNs o SBCs esterni, una connessione voce e video ideale dovrebbe funzionare automaticamente da browser a browser, senza server di mediazione mediatory o reindirizzamenti. 

Questo dovrebbe assicurare la sicurezza di ogni conferenza, evitando di essere intercettati e senza richiedere lunghi processi di installazione. 

3. Connettività

Un altro problema costantemente associato alle videoconferenze è la mancanza di un accesso universale. Da un punto di vista del design, chiedere ad utenti esterni di creare un account o di scaricare un software serve solo ad impedire il suo utilizzo. 

Per risolvere il problema si dovrebbe in primo luogo implementare una connessione maggiore, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.  

Oltre al fatto di semplificare la creazione e l’utilizzo di conferenze all’interno del team, gli utenti dovrebbero essere anche in grado di invitare ospiti esterni in modo semplice e veloce. Idealmente, lo potrebbero fare attraverso un invito con all’interno un link che permetta loro di accedere alla pagina della conferenza direttamente all’interno del loro browser. 

Senza ulteriori download o processi di autenticazione utente, il tutto sarebbe mantenuto semplice riscontrando un apprezzamento maggiore da parte degli utenti. 

La Magia di WebRTC e di Chrome OS

Per poter godere di e di questi principi, il miglior candidato  è ciò che Wildix ha scelto come elemento costitutivo dei suoi prodotti: il WebRTC.  

WebRTC è un’interfaccia su browser in grado di stabilire dirette connessioni tra utenti, affidabile ed altamente flessibile. Grazie a questa tecnologia, tutto ciò di cui avrai bisogno per utilizzare lo strumento sarà un browser web, una videocamera ed un microfono.

Per l’opzione di elaborazione autonoma, come ad esempio una stazione di videoconferenza web, l’affidabilità di WebRTC dovrebbe essere aumentata anche dalla potenza leggera e appositamente progettata di Chrome OS.

Nella pratica, Chrome OS è una versione di Google Chrome in grado di sostenere  un intero ambiente di elaborazione. Sebbene questo limiti il sistema a farle solo ciò che un browser web dovrebbe fare, in questo caso specifico è ideale per un sistema di conferenza web. Questa funzione di Chrome OS garantisce un’esperienza di videoconferenza eccellente, senza alcun processo in background che limiti la potenza della CPU. 

Per non parlare del fatto che Chrome OS si aggiorna automaticamente, assicurando al sistema di lavorare con l’ultima versione disponibile prima di iniziare la conferenza (invece di aggiornarsi due minuti prima del suo inizio). 

Il risultato finale 

Tutti questi elementi si uniscono per creare qualcosa di veramente magico: una sensazione di presenza reale e simultanea tra persone situate in uffici diversi a tua completa disposizione. 

Questo approccio semplificato alla comunicazione aziendale porta finalmente le videoconferenze a diventare uno strumento usato dal team in modo proattivo e a non essere più solamente una tecnologia implementata svogliatamente per adattarsi alle grandi distanze. La videoconferenza può diventare un canale centrale di comunicazione tra l’ufficio principale e le sedi internazionali, tra colleghi in smart working e anche con i clienti.  Sebbene questa soluzione sembri qualcosa di magico, in Wildix, siamo riusciti a renderla reale e l’abbiamo chiamata Wizyconf. 

Fonte: https://blog.wildix.com/it/individua-al-volo-le-caratteristiche-fondamentali-per-il-tuo-sistema-di-videoconferenza/
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Il futuro dell’UCC: è tutta una questione di vendite!

La nuova tecnologia della quale ogni azienda avrà bisogno per rimanere competitiva.

Molte aziende hanno un grande problema riguardo la gestione del proprio sito web e di questo devi discutere con i tuoi clienti i il prima possibile. 

Al giorno d’oggi il problema riscontrato da molti dei loro prospects, è quello di imbattersi in siti web- non abbastanza reattivi.

Sicuramente, avranno il vecchio pulsante “contattaci”  ed il form email – ma oggi, i clienti vogliono molto più di questo. Desiderano che le loro domande trovino una risposta immediata direttamente nel browser, utilizzando funzionalità quali chat o chiamate VoIP. 

Prendi in considerazione i seguenti dati: 

  • L’ 83% dei clienti è propenso ad utilizzare le chat per il supporto clienti;
  • Il 79% dei clienti preferisce il supporto live dato dalla chat per la sua velocità di risposta;
  • Il 44% dei clienti pensa di essere in grado di ottenere risposte immediate a domande come “è una delle più importanti funzionalità che un sito web possa offrire.”

Sorprendentemente, molte aziende non sono consapevoli del problema, anche se questo costa loro moltissimi soldi in termini di vendite mancate. Finché queste non saranno in grado di migliorare il percorso del cliente, continueranno a perdere nuove opportunità di guadagno. 

Ora, potresti pensare che questo rappresenti una grande opportunità per un competente MSP come te. E lo è: è la tua opportunità di dare ai clienti nuove funzionalità con una nuova e migliore offerta. 

Ma non basta solo presentare al tuo cliente le funzionalità più recenti. Al giorno d’oggi, ogni singolo venditore propone più o meno le stesse funzionalità – e  al cliente finale, un Walking Dead Vendors e un VoIP Truz potrebbero sembrare identici!

Allora, cosa puoi fare per vendere la tua offerta migliore?

Non è così difficile: hai solamente bisogno di mostrare al tuo cliente quanti soldi stia perdendo e come la tua soluzione possa invertire la rotta

Ricorda, per ogni cliente, una piattaforma di comunicazione non riguarda solamente le funzionalità. Riguarda le vendite! Ciò che cerca ogni proprietario di un’azienda in una piattaforma UCaaS è un modo per guadagnare di più.

Ti sto dicendo tutto questo perché la soluzione di Wildix è pensata per aiutarti ad aumentare le vendite adottando esattamente questo tipo di approccio. 

E da oggi, lo faremo anche molto meglio di prima. 

Perché è appena uscita la nuova  WMS 5

WMS 5 è costruita adottando gli stessi principi di cui hai bisogno per guadagnare nuovi clienti: è tutta una questione di vendite! L’abbiamo realizzata per aiutarti a mettere un focus ancora maggiore sulla consulenza aziendale per i tuoi clienti. 

Lo facciamo attraverso tre pilastri fondamentali: Vendite, Efficienza e Sicurezza.

Mettiamo al primo posto le vendite facendo sì che ogni componente di questa piattaforma diventi un modo per migliorare il Customer Journey. In WMS 5, vedrai nuove e migliori componenti su Kite per un sito web più reattivo – funzionalità come SMSvideoconferenze e anche Chat bots. In più, stiamo rinnovando Wizyconf inserendo funzionalità di controllo aggiuntive, stats di utilizzo, e la possibilità di organizzare e gestire webinar. 

Riguardo l’efficienza, un miglioramento viene prima di tutti gli altri: WMS 5 può essere installata al 100% da remoto. Non è importante il tipo di configurazione che i tuoi clienti necessitano, con WMS 5 puoi avviare tranquillamente il sistema direttamente dal tuo ufficio, il che ti permette di risparmiare tempo e soldi oltre che di fornire ai tuoi clienti un servizio più conveniente.

E riguardo alla sicurezza? Bene, la garantiamo con una nuova e più sicura APIs, crittografia di default e blocco automatico di dispositivi obsoleti non protetti. Su WMS 5, sicurezza e semplicità lavorano fianco a fianco per assicurare che le migliori vendite non si perdano per problemi legati alla sicurezza. 

Questa è solo una rapida overview di tutti gli aggiornamenti che abbiamo in serbo per voi. Abbiamo molti dettagli in più da condividere con voi riguardo le nuove funzionalità che arriveranno presto, di come funzionino e di come i tuoi clienti possano utilizzarle al meglio. 

Ma per ogni singola parte di WMS 5, ricordati sempre: è tutta una questione di vendite!

Fonte: https://blog.wildix.com/it/il-futuro-dellucc-e-tutta-una-questione-di-vendite/
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Kite come strumento di Business nel sito web aziendale

E se ti dicessimo che il tuo nuovo Centralino Telefonico può diventare un potente strumento di Marketing per far crescere il tuo Business, ci crederesti?
Grazie al sistema di messaggistica Kite possiamo fornirti un’applicazione molto efficace per trasformare i visitatori del tuo sito web in potenziali acquirenti, scopri come!

Oggi i due grandi scogli relativi alla comunicazione delle Aziende B2B riguardano da un lato la comunicazione con i potenziali clienti, dall’altro quella con i clienti già acquisiti. Lead Generation e fidelizzazione.

Mi spiego meglio.

Primo punto: quant’è difficile generare potenziali clienti in target che possano essere trasformati in clienti soddisfatti?

Ci spremiamo le meningi per trovare strategie che portino risultati, ci affidiamo a degli esperti o formiamo le nostre risorse, e comunque vada (soprattutto nel mercato B2B) la frase più gettonata è sempre “che fatica trovare Lead valide…”. E poi capita che, magari, perdiamo un potenziale cliente che ha cercato di contattarci, ma non ci ha trovato, oppure ha trovato occupato, o ancora non sapeva a chi rivolgersi, non aveva voglia di chiamare direttamente in Azienda, e ha lasciato perdere…

Secondo punto: quant’è difficile creare un canale di comunicazione semplice e diretto con i clienti già acquisiti?

E’ fondamentale fornire ai clienti strumenti e modalità per poter contattare l’Azienda X rapidamente, senza troppe perdite di tempo o di energie. E non solo per quanto riguarda il Customer Service, per cui spesso ci sono dei canali dedicati. Ma anche per reperire informazioni veloci riguardo un prodotto, un servizio, un’iniziativa. Dove sta scritto che tutti i collaboratori del cliente debbano sapere perfettamente chi si occupa, nell’Azienda X, di Marketing, chi del supporto tecnico, chi delle attività commerciali?

Cosa ci vorrebbe?

Ci vorrebbe uno strumento che permetta di creare una comunicazione rapida e semplice con entrambi. Uno strumento che aiuti il potenziale cliente a contattare, in pochi secondi, la persona giusta senza dover per forza telefonare in azienda, e aspettare che la sua chiamata rimbalzi da un utente all’altro, per poi magari sentirsi dire che la persona che cerca è occupata in un meeting. Uno strumento che aiuti il cliente a contattare rapidamente una figura tecnica per una domanda di supporto, o una figura Marketing per una questione relativa ad un evento, senza che questo sia obbligato a conoscere tutto l’organigramma del Vendor, o a perdere tempo chiamando il numero generico.

Provate a immaginare la sezione Contatti del vostro sito aziendale con l’elenco dei collaboratori (con nome e ruolo), e immaginate di poter dare a clienti e potenziali cliente la possibilità di contattare direttamente la persona giusta, senza dover per forza chiamare o scaricare strani software o plug-in, ma semplicemente cliccando su un’icona e iniziando, per esempio, a chattare.

L’ideale sarebbe anche di sapere se la persona che vogliamo contattare sia disponibile, oppure no, per risparmiare tempo.

Sto sognando?

No, non è fantascienza, questo strumento esiste, e si chiama Wildix Kite.

Kite come strumento di Business nel sito web aziendale

Wildix Kite utilizza la tecnologia WebRTC per portare le Unified Communications sul web.

Sulla tecnologia Web RTC potremmo parlarne a lungo, ma cercherò di essere sintetica: si tratta di una tecnologia creata da Google per consentire a due pagine web di comunicare tra loro. In pratica che consente ai browser di effettuare in tempo reale una videochat.

Con Kite il visitatore del sito web può comunicare via chat, audio o video, o ancora attivare la condivisione desktop e dati con un semplice click. Kite è totalmente integrato nel sistema di Comunicazione Unificata Wildix e trasforma, come abbiamo visto, il sito Web in uno strumento di marketing.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/kite-come-strumento-di-business-nel-sito-web-aziendale/#more-26865
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Quattro semplici strategie per ridurre lo stress da ufficio

Lo stress da ufficio è in aumento in tutto il Mondo. Come gestirlo?

Lo stress sul posto di lavoro non è un problema da poco. Il fatto che non ci si senta bene è l’ultimo dei problemi: oltre al semplice mal di testa, lo stress causa uno spettro spaventosamente terribile di problemi fisici, mentali ed emotivi.

Peggio ancora, lo stress da ufficio è in aumento in tutto il mondo. Secondo Korn Ferry, nell’arco di 30 anni i dipendenti sono diventati il ​​20% più stressati per il lavoro. Allo stesso modo, l’American Institute of Stress indica l’argomento combinato delle problematiche del lavoro come la principale causa di ansia.

Risolvere lo stress da ufficio richiede uno sforzo notevole, ma per ora, puoi almeno cercare di sentirti meglio durante la giornata lavorativa con questi suggerimenti.

1. Dividi i tuoi compiti

Vedi quella pila di scartoffie? Quel flusso inarrestabile di email? Tutto ciò probabilmente ti fa venire voglia di urlare.

Una soluzione semplice è quella di dividere il carico di lavoro in blocchi gestibili. Invece di concentrarti sul numero totale di documenti che devi archiviare in un giorno, dì a te stesso che avrai portato a termine cinque relazioni dopo un’ora, poi 10 dopo due ore e così via.

Con questo approccio “dividi e conquista”, non solo smetterai di stressarti per un obiettivo finale apparentemente irraggiungibile, ma evidenzierai anche i reali progressi che stai facendo.

2. Fai delle pause

Nel bel mezzo di una dura giornata di lavoro, una delle cose migliori che puoi fare per il tuo benessere è fare una pausa.

Non si basa sulla psicologia, né sulla pigrizia. Gli studi hanno dimostrato che, in effetti, allontanarsi dalla propria scrivania migliora la produttività.

In altre parole, se ti prendi qualche minuto per scrollarti di dosso lo stress, il tuo cervello tornerà a lavorare più agilmente di prima.

Ovviamente, non dovresti usare le pause per evitare del tutto il lavoro. Il punto è semplicemente che se senti di aver bisogno di riposare, probabilmente dovresti farlo.

3. Riduci il caffè

Sì, lo so: il caffè ti salva in ufficio. È ciò che ti rallegra al mattino e che accelera i pomeriggi lenti. (In realtà ho iniziato a scrivere questo articolo dopo una tazza di caffè!)

Tuttavia, è possibile esagerare anche con le cose buone. Più caffè raramente equivale a più produttività; poiché la caffeina stimola la creazione di cortisolo, l’ormone dello stress, troppe tazze ti faranno sentire più stressato di prima.

Certo, va bene bere la tua solita tazza di caffè. Fai un favore ai tuoi livelli di stress e impara a capire quando è opportuno fermarsi.

4. Respira e basta

Quando le persone dicono “fai un respiro profondo”, stanno affermando una verità scientifica. Durante i periodi di stress, la respirazione profonda e misurata è un modo efficace e comprovato per calmarsi.

Il mio esercizio preferito è la tecnica “4-7-8”. Come suggerisce il nome, comporta tre passaggi separati: inspirare attraverso il naso per quattro secondi, trattenere il respiro per sette secondi, quindi espirare attraverso la bocca per otto secondi. È facile da ricordare e, ancora meglio, funziona per calmarti rapidamente.

Quindi, se tutto il resto fallisce, ricorda che fare letteralmente un respiro profondo è sempre un’opzione efficace.

Fonte: https://blog.wildix.com/it/quattro-semplici-strategie-per-ridurre-lo-stress-da-ufficio/
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Come condividere i contenuti di terze parti

Contrariamente a quanto si crede, la pagina Social media aziendale  non serve solo all’ “autopromozione”. Oltre ai collegamenti con il tuo sito web, dovresti anche aggiungere una buona dose di contenuti di terze parti: articoli, blog o video esterni pertinenti alla tua attività.

Oltre a pubblicare nuovi post nella tua pagina, la condivisione di link di terze parti ti consente anche di fare una pausa parlando direttamente del tuo Business. Questo aiuta ad evitare di proiettare un’immagine ossessionata da sé; e inoltre ti consente anche di stabilire una relazione più personale con i tuoi follower e di mostrare che la tua azienda comprende e conosce i nuovi sviluppi nel tuo settore.

Però, può capitare di condividere contenuti di terze parti del tutto inutili. Quindi studia queste strategie per imparare quali contenuti cercare e quali dovresti abbandonare.

Condividi solo ciò che è davvero interessante

Molti aggiornamenti noiosi tendono ad intasare le Home Page dei Social Media, il che significa che i lettori, in genere, ‘giudicano’ rapidamente un post, leggendo e scorrendo velocemente.

Per farsi notare, quindi, le aziende dovrebbero optare per la qualità rispetto alla quantità quando condividono contenuti di terze parti. Mentre aggiornamenti regolari aiutano a mantenere i follower interessati, un flusso costante di post noiosi li incoraggerà a non seguirti più.

In sintesi, assicurati che ogni post aggiunga valore alla tua pagina. Non condividere solo per amor di condivisione; chiediti se informerà, divertirà o coinvolgerà in qualche modo i tuoi follower.

Personalizza Ogni Post

Pubblicare contenuti senza ulteriori commenti va bene per le singole persone, ma per le aziende, un URL non spiegato e non approfondito, può apparire imbarazzante. Senza un testo supplementare, i follower si chiederanno cosa pensa esattamente la tua azienda a proposito di quell’argomento.

Quindi non dare ai tuoi post un trattamento silenzioso. Invece, aggiungi un messaggio unico a ogni link di terze parti e illustrane lo scopo sulla tua pagina.

Oltre ad aggiungere chiarimenti, questa pratica aiuterà a rafforzare il tuo Brand, stabilendo una personalità con cui i clienti potranno interfacciarsi.

Leggi Tutto Quello che Posti

Questo può sembrare un gioco da ragazzi, ma è abbastanza importante dirlo comunque: prima di condividere qualsiasi contenuto di terze parti, assicurati di averlo letto nella sua interezza.

Il motivo è una semplice questione di rappresentazione. Condividendo il contenuto dici al mondo, in modo esplicito, che vuoi essere associato a quel concetto; esprimi tacitamente l’approvazione su ciò che dice il contenuto.

Quest’approvazione può causare problemi se il contenuto non è in linea con il tuo Brand. Supponiamo che un articolo, focalizzato sul settore della tua azienda, si opponga alla scelta della tua particolare linea di servizi. Supponiamo che sia stato scritto 10 anni fa e che le sue informazioni siano imbarazzantemente obsolete. O, peggio ancora, supponiamo che in realtà sia un post sponsorizzato scritto da una società concorrente. In tutti questi casi, la condivisione dell’articolo rovinerà l’immagine della tua Azienda sui social media.

Dal momento che non puoi sapere se i contenuti rappresenteranno accuratamente la tua attività senza leggerli tutti, farai un grande favore al tuo Brand esaminando attentamente l’articolo prima di condividerlo.

Se vuoi saperne di più riguardo questi argomenti,  clicca qui per ricevere gratuitamente la tua copia del Wildix Magazine direttamente sulla tua scrivania!

Fonte: https://blog.wildix.com/it/come-condividere-contenuti-di-terze-parti/
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Smart Working, tutta la (poca) burocrazia che ti aspetta

Il Decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) l’8 marzo 2020 prevede l’attivazione dello smart working agevolato. Questo permette agli uffici di non interrompere l’attività in una situazione di rischio per la salute e divieto di spostamenti. Si riprende qui la guida de Il Sole 24 ore pubblicata il 10 marzo 2020.

Cosa bisogna fare per attivare lo smart working?

Primo step: compilare la comunicazione obbligatoria generale disponibile sul portale Cliclavoro entro 5 giorni dall’adozione dello smart working. Le aziende possono iniziare da subito a far lavorare i dipendenti da casa.

Secondo step: l’informativa sulla sicurezza. Il datore di lavoro deve inviare ai propri collaboratori il modulo INAIL disponibile qui ma data la situazione emergenziale, fino a fine luglio viene meno l’obbligo di un accordo scritto tra impresa e lavoratore.

È comunque possibile per il datore di lavoro creare un regolamento e singoli accordi all’interno dell’azienda, senza seguire la procedura emergenziale, che comunque accorcia i tempi di attivazione.

I lavoratori possono lavorare da casa tutti i giorni?

In base alla legge 81/2017 che lo ha istituito, lo smart working prevede periodi svolti in azienda alternati ad altri all’esterno.

In situazioni di emergenza, il dipendente può lavorare da casa per l’intero orario lavorativo.

L’azienda deve fornire gli strumenti tecnologici (connessione, pc, tablet…) ai dipendenti?

Non è obbligatorio dato le più recenti soluzioni di smart working seguono la filosofia del “bring your own device” , tuttavia secondo la norma «il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa».

Attenzione però all’estensione dei regolamenti interni in materia di protezione dei dati, del segreto industriale e dati personali.

Il responsabile della sicurezza deve andare a casa del lavoratore per controllare la conformità ai requisiti di sicurezza contenuti nel decreto legislativo 81/2008?

Non è necessario.

Se il dipendente è in malattia o in quarantena o in isolamento fiduciario domestico può lavorare in smart working?

Per la legge, no.

Mensa aziendale: se il lavoratore lavora da casa ha diritto a ticket restaurants equivalenti?

Non è obbligatorio.

Durante lo smart working si può fare orario straordinario?

Se il datore di lavoro le autorizza o richiede preventivamente sì.

L’eventuale connessione internet fornita al dipendente costituisce un fringe benefit?

Non c’è una determina chiara in merito. Tuttavia, il rimborso dei costi sostenuti dal dipendente per utilizzare la connessione internet in regime di telelavoro costituisce «rimborso di spese di interesse esclusivo del datore di lavoro anticipate dal dipendente. Per le ragioni esposte, ai rimborsi in questione non vanno applicate da parte del sostituto le relative ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali» (357/E del 2007).

Fonte: https://blog.wildix.com/it/smart-working-tutta-la-poca-burocrazia-che-ti-aspetta/